Coro Lirico Italiano

Coro Lirico Italiano 2019-03-18T19:08:17+01:00

Il Coro Lirico Italiano nasce dalla volontà di coordinare il lavoro di Artisti del Coro, professionisti che vantano una pluriennale esperienza nel repertorio lirico/sinfonico.

Gli elementi che compongono l’organico del coro hanno al loro attivo innumerevoli partecipazioni a stagioni liriche in teatri di tradizione tra i quali il Comunale di Bologna, il Rendano di Cosenza, il Politeama di Lecce, il Teatro dell’Unione di Viterbo, nelle arene di Macerata, Torre del Lago, Pescara, Trapani, Enna e all’estero in paesi quali gli Stati Uniti d’America, Francia, Irlanda, Spagna, Austria, Malta, Federazione Russa e Tunisia.

Il Coro ha un organico stabile di circa 40 elementi ma può agevolmente aumentare di numero grazie al contributo di cantori associati provenienti dalle istituzioni musicali italiane ed europee.

Il Coro Lirico Italiano ha come particolarità la convivenza al suo interno di artisti-guida, risorsa fondamentale nell’allestimento di un’opera lirica grazie alla grande esperienza di palcoscenico acquisita negli anni, e di artisti-giovani provenienti dai Corso di Formazione Professionale per Cantante di Coro Lirico-Sinfonico tenuto all’Istituto di Addestramento per i Lavoratori dello Spettacolo (I.A.L.S.) e dai conservatori in cui si tengono corsi o seminari di avviamento a tale disciplina.

È in virtù dello scambio di competenze tra cantori di comprovata esperienza professionale e le nuove generazioni che si concretizza da una parte il completamento della formazione professionale di queste ultime e dall’altra la prioritaria finalità del “Coro Lirico Italiano” ovvero la divulgazione culturale e la salvaguardia del patrimonio lirico e sinfonico-corale.

Oggi il Coro Lirico Italiano è tra gli organici vocali più accreditati sia tra gli addetti ai lavori e i direttori d’orchestra, sia tra le numerose istituzioni con le quali collabora abitualmente in Italia e in Europa.

Il Coro ha collaborato con i più grandi direttori d’orchestra tra i quali citiamo: Herbert von Karajan, Massimo de Bernard, Romano Gandolfi, Daniel Oren, Paolo Olmi.